STRADE DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO

Trentino
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back Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra

IL TERRITORIO

Un viaggio lungo la Strada del Vino e dei Sapori, oltre alla scoperta dell’enogastronomia locale, permette la conoscenza di rilevanti aspetti culturali e naturalistici.

A Lavis, l’antico paese dei dazi, è possibile ammirare il giardino Bortolotti detto “dei Ciucioi”, un’architettura rupestre della seconda metà dell’Ottocento, in cui ampie terrazze coltivate ospitavano piante esotiche ed officinali.


Castello di Monreale
Castello di Monreale

All’ingresso dell’abitato di Faedo sorge la Chiesa di S. Agata, edificio quattrocentesco dall’assetto gotico, da cui la vista spazia sulla Valle dell’Adige dominata dalla mole del Castello di Monreale. A Faedo è possibile osservare anche gli ingressi alle antiche miniere sfruttate soprattutto in epoca medievale e regolamentate, primo caso in Europa, già dal 1208 mediante un apposito statuto minerario.


Colline Avisane
Colline Avisane

Un aspetto territoriale rilevante, riscontrabile nella zona di Faedo e delle Colline Avisiane, è dato dalla presenza dei Masi, strutture abitative di origine sudtirolese circondate  dai vigneti  che ancora oggi costituiscono il nucleo di molte attività vitivinicole.
In Valle di Cembra si possono osservare numerose chiese di fondazione medievale. Quella di maggior spicco è la restaurata Chiesa di San Pietro a Cembra, edificio gotico con affrescature interne di grande rilievo. A Piazzo di Segonzano si ergono le rovine del Castello di Segonzano fondato nel XIII sec. e divenuto celebre grazie agli acquarelli di Albrecht Dürer che qui transitò nel 1494. Tra le maggiori attrattive naturali ricordiamo le Piramidi di Segonzano: pinnacoli di terra alti fino a venti metri con un masso sommitale in porfido.

Per chi ama le passeggiate nei boschi il Sentiero di Albrecht Dürer è certamente un’occasione di scoperta del territorio sul confine fra la Valle di Cembra e la Bassa Atesina, lungo vie di transito praticate sin dall’antichità. Lungo il sentiero merita una visita il Roccolo Mosaner. Un tempo adibito alla cattura degli uccelli, il roccolo è una struttura vegetale costituita da gallerie di faggi ed abeti sapientemente potati ed intrecciati.

Ricordiamo che sono soprattutto le coltivazioni a terrazzamenti a rendere il paesaggio particolare: gli ampi gradoni disegnano geometricamente le colline su cui i vigneti hanno trovato un fortunato habitat esprimendo il trionfo dell'intelligenza umana sull'asperità della natura.